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martedì 21 gennaio 2014

CASA EDITRICE NASCE NEL QUARTIERE SCAMPIA A NAPOLI


Il quartiere di Scampia, due ragazzi che non si rassegnano al degrado e una storica casa editrice. Parte da qui la storia di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, che sono riusciti a coronare il sogno di aprire una casa editrice indipendente e certificata pizzo-free proprio nel difficile quartiere partenopeo.
Tutto comincia nel 2010, quando Rosario e Maddalena ricevono in dono, dagli stessi ex proprietari, la nota
casa editrice “Marotta&Cafiero” di Napoli, che all’epoca aveva sede a Posillipo, quartiere-bene di Napoli. Rosario aveva pubblicato per loro il suo primo romanzo, dedicato al cugino Antonio, vittima innocente di camorra e ucciso nel 2004 durante una faida tra clan. Antonio, che era disabile, non riuscì a fuggire in tempo e fu colpito a morte.
La famiglia Marotta seppe apprezzare non solo le doti di scrittore di Rosario, ma soprattutto l’impegno dei due ragazzi nel voler dare una speranza e un futuro migliore ai bambini di Scampia attraverso i libri, l’arte e la cultura. E così, al momento di andare in pensione, i proprietari decisero di donare a Rosario e Maddalena la casa editrice che per 50 anni era stata della loro famiglia, insieme a 20.000 volumi.
Rosario e Maddalena hanno poi trasferito l’impresa da Posillipo al loro quartiere natale e la "Marotta&Cafiero editori" è diventata una casa indipendente e “open source”: applica ai testi la licenza Creative Commons, che permette a chiunque di stamparli e utilizzarli liberamente, stampa su carta riciclata al 100% e con inchiostri non inquinanti, e tutti i libri hanno la certificazione pizzo-free. Promuove la narrativa sociale e impegnata, soprattutto quella che parla della città di Napoli fuori dai luoghi comuni, della Scampia che alza la testa e non si rassegna al degrado.
All’inizio tutti ci davano per spacciati, istituzioni comprese. Dicevano che eravamo folli a voler creare un’economia con i libri proprio lì”, ha raccontato Maddalena. “Invece abbiamo pubblicato 30 libri su temi di impegno civile. Li finanziamo con il crowdfunding, la raccolta fondi sul web, li distribuiamo sul territorio e li vendiamo nel resto d’Italia tramite il sito”.
Oggi, l’attività editoriale di Rosario e Maddalena dà lavoro ad altre sette ragazzi, anche loro nati e cresciuti a Scampia e, qualche settimana fa, ha aperto anche la libreria "Marotta e Cafiero Store", che si trova all’interno del Teatro Bellini di Napoli ed è gestita da sole donne.
La loro non è semplicemente un’impresa che fa profitti vendendo libri, ma qualcosa in più: è “un’impresa culturale”, che usa la carta stampata come strumento di cambiamento delle coscienze e della società partenopea. Oltre a numerose iniziative – tra cui la “Biblioteca Popolare per Ragazzi di Scampia Antonio Lantieri” e all’associazione Vo.di.Sca (Voci di Scampia) – Rosario e Maddalena hanno realizzato a Scampia anche un orto comune: “Le mamme del quartiere portano i loro bambini e ci aiutano nella gestione dell’orto. Con il tempo, hanno imparato a fidarsi di noi”.
“Abbiamo dei principi inderogabili”, ha sottolineato Rosario, “utilizziamo sempre e soltanto carta riciclata e per il prezzo di copertina non superiamo mai i 10 euro. Alcuni titoli sono alla terza ristampa, abbiamo una media di una pubblicazione al mese, un gran risultato per una casa editrice così piccola. Tutto questo grazie ai residenti del quartiere, che apprezzano il nostro lavoro e ci hanno aiutato a stampare il 70% dei libri con il crowdfundig, cioè la raccolta fondi dal basso”.
“Sono perfettamente consapevole”, ha concluso, “che un’impresa come la nostra, altre possibilità non ne avrebbe. Insomma, se quando abbiamo cominciato ci fossimo rivolti alle banche, oggi dubito seriamente che saremmo qui a parlare di una iniziativa editoriale a Scampia".

Fonte: www.buonenotizie.it