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sabato 1 novembre 2014

HYDE'S SECRET NIGHTMARE: RECENSIONE

Nella classica dicotomia su cui si incardina l'impianto compositivo di Domiziano Cristopharo fra carne e anima, sangue e spirito o scurrilità e aulicità l'elemento corporeo e materiale ha la prevalenza in questo lavoro. Sebbene fra le righe si slancino sottotesti più astratti, il cineasta spinge l'acceleratore sul corpo e su tutte le declinazioni dell'umana natura che lo possano stuprare, coccolare, valorizzare, percuotere.
Il protagonista è un medico affetto da impotenza e con la mente ottenebrata dall'ossessione di risolvere questo problema che gli infama l'esistenza. Dopo vari esperimenti compiuti su cadaveri di giovani donne, elabora un medicamento chimico iniettabile che testa su se stesso. Le nuove vesti in cui si struttura il suo corpo verranno in contato con realtà estreme e peccaminose.
Non dev'essere stato facile in sede di riprese: rispetto ad altri episodi della discografia in cui il numero di attori è esiguo, in questo caso sono diversi i performer chiamati a impersonare

domenica 5 ottobre 2014

HOUSE OF SHELLS: RECENSIONE

HOUSE OF SHELLS - LA CASA DELLE CONCHIGLIE

Titolo: House of shells
Regia: Domiziano Cristopharo
Cast: Stefano Cassetti, Veronica Gentili
Sceneggiatura: Andrea Cavaletto
Durata: 21 minuti
Anno: 2014
Genere: horror, fan movie

Recensione:
Carnalità e romanticismo, terra brulla e acqua sinuosa, un calcio nei denti e la carezza di un bimbo in fasce, scurrile trivialità e adamantina poesia, blasfemo e spirituale. Il cinema di Domiziano Cristopharo ha sempre percorso baldanzoso le antinomie sposando convintamente e al contempo posizioni opposte ma compenetranti. Tale inclinazione, sostanziatasi già in un novero cospicuo di produzioni cinematografiche, la dice lunga sullo spirito di intransigente indipendenza del nostro, il quale non è mai sceso a

venerdì 11 aprile 2014

CONNECTIONS

CONNECTIONS

Due prodotti del tutto diversi per forma e sostanza ma uniti da una sola passione: il gore.
Era il 2013 e usciva "Connections", sodalizio fra i registi Daniele Misischia ("Inside", "Il giorno dell'odio", "Twelve") e Paolo Del Fiol (il corto "La cagna"). Il primo si è occupato del segmento "Hobo", il secondo di "Kokeshi"; al progetto avrebbe dovuto partecipare anche Andrea Marfori (autore de "Il bosco 1"), ma questioni produttive hanno impedito il suo arrivo.
Si tratta a tutti gli effetti di un grindhouse all'italiana in cui l'attaccamento a torture porn, parafilia sociale e psicologica, borgata romana, ossessioni che sfociano nella patologia mentale e amore per certi retrogusti horrorifici del Sol levante si mischiano con la tradizione italiana moderna come i Manetti Bros o certo filone B anni '70-'80 Fulci e Bava su tutti.

Dei due episodi quello che senza ombra di dubbio convince di più è quello di Misischia, autore romano

sabato 5 aprile 2014

IL VENDITORE DI MEDICINE



Sarebbe interessante domandare in questo momento storico a cento persone cosa si intende per “comparaggio”. A naso neanche un quinto saprebbe enunciare con esattezza di cosa trattasi e io stesso, benché conoscessi alla grossa gli intrallazzi di cui parla il film in oggetto, non li legavo a tale vocabolo.
L’indotto illegale intorno alla sanità, il lucro sulle spalle dei malati, i cadeaux elargiti ai medici soprattutto di base per far “girare” il più possibile questo o quel farmaco. Di questo e di una storia umana a ciò connesso

venerdì 4 aprile 2014

PLANTA MADRE


Luci e ombre per questa pellicola argentina proiettata al Baff in anteprima mondiale. In una sala sorprendente popolata del cinema Ratti di Legnano i due produttori Rossana Seregni e Sandro Frezza hanno presentato al pubblico “Planta madre”, episodio filmico argentino diretto dal regista Gianfranco Quattrini. Girato fra Argentina, Perù e montato in Italia da nente meno che dalla montatrice di Bernando Bertolucci Gabriella

giovedì 3 aprile 2014

TUTTE LE STORIE DI PIERA



La sala del cinema Manzoni di Busto Arsizio non era piena, eppure si respirava il soffio degli eventi raccolti e discreti, quelli che non gridano ma sussurrano bellezza. Così come la vita e la carriera dell’attrice teatrale e cinematografica Piera Degli Esposti, raccontata in punta di piedi ma con cognizione di causa dal regista sardo trapiantato a Roma Peter Marcias nel film “Tutte le storie di Piera”.
E di storie, “cose”, Piera ne ha molte da raccontare, lei attrice in grado di emozionare e toccare il cuore con

giovedì 20 febbraio 2014

FREAKBEAT

FREAKBEAT

Sinceramente si è trattato per me di una cocente delusione: infatti credevo che parlasse della vita di Freak Antoni, della carriera con gli Skiantos e di gustosi retroscena tipici di quel genere di documentari. Invece si vede il nostro, accompagnato dalla figlia Margherita, in un road movie per le lande bucoliche dell'Emilia alla ricerca di un non ben precisato nastro con una prova di insieme fra l'Equipe 84 e Jimi Hendrix e soprattutto una rivisitazione del movimento cultural/musicale chiamato beat e sviluppatosi nei tardi anni '60 in Italia. Freak, nelle vesti un Virgilio sui generis e in fegola per vinili, concerti e spazi occupati dalla vèrve giovanile di altri tempi, conduce la generazione successiva davanti a volti, luoghi e sensazioni persi nel tempo dimostrando tutto l'amore per le sue radici.
Non so quali siano stati gli scopi di un lavoro del genere, che non accontenta assolutamente i fans degli Skiantos e dall'altra parte non rappresenta qualcosa di valido per gli amanti del beat, poiché quelle poche cose che dice sono conosciute mediamente un po' da tutti. Freak ogni tanto delizia la platea con

mercoledì 12 febbraio 2014

DOLL SYNDROME

“Un sociopatico con occhi vuoti e nessuna anima; uno psicotico paranoico cuore di pietra…” cantava la nota heavy metal band statunitense Slayer qualche lustro fa in una canzone che somigliava a un proiettile.
Come meglio descrivere il protagonista della vicenda narrata nell’ultima fatica dell’indipendent  god registico Domiziano Cristopharo; il personaggio, rigorosamente senza nome e interpretato dal regista/attore Tiziano Cella, non ha storia né prospettive, ma naufraga in un liquido amniotico in cui passato/presente/futuro smarriscono ogni valore. Egli si perde in un nichilistico autoannullamento senza far prigionieri nelle sue facoltà mentali, polverizzandole, abbruttendole, affrancandole da qualsivoglia contatto con la realtà. Non ci capisce quanto scelga o sia vittima sacrificale delle proprie turbe; anzi Cristopharo non presenta plot particolari, fa esplodere letteralmente dallo schermo un essere umano che di umano ha solo lo status ontologico, ma superato perfino dalla bestia da soma quanto a controllo e potenzialità.
Il suo corpo viene martoriato (e martirizzato? Chissà…), ferito, irriso, selciato, scarnificato e il regista ostenta

mercoledì 29 gennaio 2014

L'ISTRUTTORIA E' CHIUSA: DIMENTICHI

L'ISTRUTTORIA E' CHIUSA: DIMENTICHI

Regia: Damiano Damiani
Cast: Franco Nero, Riccardo Cucciolla, Georges Wilson, John Steiner, Turi Ferro, Enzo Andronico, Claudio Nicastro, Patrizia Adiutori
Anno: 1971
Genere: drammatico, carcerario
Durata: 93'

Voto: 7,5

Recensione:
Tetro e cazzuto dramma sulle tare del sistema carcerario italiano che, a giudicare dalla situazione che impera oggi nel nostro Paese, non fa sentire i suoi 40 anni e passa, visto è databile 1971.
Idealmente a braccetto con l'altra pellicola del regista Damiano Damiani sempre del 1971 "Commissione di un

domenica 12 gennaio 2014

GO NOW

GO NOW  
Regia: Micheal Winterbottom 
Cast: Robert Carlyle, Juliet Aubrey
Genere: drammatico 
Anno: 1996
Durata: 81'

Voto: 8

Micheal Winterbottom, siamo a metà degli anni '90, non aveva ancora raggiunto la notorietà che gli si attribuisce oggi. Eppure riuscì e giustamente a farsi conoscere grazie alla sua seconda pellicola Go now, gustoso film uscito per la BBC che si guadagnò diversi riconoscimenti in vari festival.
E' bene sottolineare che gli appassionati di Ken Loach qui troveranno

lunedì 23 dicembre 2013

LE QUATTRO VOLTE

LE QUATTRO VOLTE

Regia: Michelangelo Frammartino
Cast: attori non professionisti
Anno: 2010
Genere: documentario, drammatico
Durata: 84'

Voto: 8
 
Recensione:
Il fortunato spettatore che si imbatta in quest'opera del regista di origini calabre Michelangelo Frammartino si faccia un favore: si tolga il velo del preconcetto e cerchi di non vedere questo come un mero film ma di intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, nello

domenica 8 dicembre 2013

TANGO

TANGO

Regia: Patrice Leconte
Cast: Thierry Lhermitte, Richard Bohrginger, Philippe Noiret, Carol Bouquet, Miou-Miou, Jean Rochefort
Anno: 1993
Genere: commedia nera
Durata: 90'

Voto: 7,5

Trama:
Paul (Thierry Lhermitte) è un marito traditore seriale; all'ennesima occasione viene lasciato dalla moglie Marie (Miou-Miou). Per «fortuna» gli corre in aiuto lo zio François, che ingaggia con lui uno scapestrato piano di vendetta per ucciderla; a dar man forte i due

IL MARITO DELLA PARRUCCHIERA

IL MARITO DELLA PARRUCCHIERA

Regia: Patrice Leconte
Cast: Jean Rochefort, Anna Galiena
Anno: 1990
Genere: commedia
Durata: 82'

Voto: 8

Trama:

Un bambino di nome Antoine (Jean Rochefort), viso e occhietti vispi e curiosi, passa l'infanzia a farsi tagliare i capelli dalla procace parrucchiera del suo quartiere. Da grande corono il sogno di una vita, ovvero

domenica 1 dicembre 2013

BLOODY SIN

BLOODY SIN

Regia: Domiziano Cristopharo
Cast: Elda Alvigni, Daniel Baldock, Lorenzo Balducci, Dallas Walker, Nancy De Lucia, Clio Evans, Roberta Gemma, Maria Rosaria Omaggio, Ruggero Deodato, Venantino Vanantini, Mauro Stroppa
Anno: 2011 (presentato per la prima volta nei cinema a novembre 2013)
Genere: glam horror
Durata: 95'


Voto: 7
Trama:
Anni '70: la redazione di Bizzarre, rivista dedicata agli uomini, si sta mettendo in moto per rilanciarsi raccogliendo le esigenze di una società maschile vogliosa di novità. La direttrice Miss Steele (Maria Rosaria Omaggio) incarica il suo staff di recarsi in un antico castello per trovare la giusta ambientazione e ispirazione e ritrarre a livello fotografico la splendida modella Barbara (Roberta

mercoledì 18 settembre 2013

PAURA 3D

PAURA 3D
Regia: Manetti Bros
Cast: Peppe Servillo, Lorenzo Pedrotti, Domenico Diele, Claudio Di Biagio, Francesca Cuttica, Paolo Sassanelli 
Anno: 2012
Genere: horror, thriller
Durata: 108'

Voto: 7

Trama:
Ale (Domenico Diele) è un adolescente che lavora come meccanico a Roma; un giorno in officina gli capita sotto tiro una lussuosa Maserati

giovedì 12 settembre 2013

L'INSOLITO CASO DI MISTER HIRE

L'INSOLITO CASO DI MISTER HIRE
 
Regia: Patrice Leconte
Cast: Michel Blanc, Sandrine Bonnaire, André Wilms, Luc Thuillier
Anno: 1989
Genere: drammatico/noir/giallo
Durata: 75'

Voto: 6,5

Trama:
Che vita solitaria quella di Mr Hire (Michel Blanc), algido sarto quarantenne rinchiuso nella propria incapacità di stare con gli altri. La sua vita riceve una sferzata quando si trasferisce nel palazzo di fronte al suo una giovane bionda, Alice (Sandrine Bonnaire), la quale gli fa

mercoledì 11 settembre 2013

TANDEM

TANDEM
Regista: Patrice Leconte
Cast: Jean Rocheford, Gérard Jugnot, Jean Claude Dreyfus, Sylvie Granotier
Genere: commedia
Anno: 1987
Durata: 93'

Voto: 8

Trama:
Michel Montez (Jean Rocheford) è conosciuto un po' da tutti in Francia in quanto conduce un noto programma radio itinerante in cui, viaggiando per i paesini di un po' tutte le regioni, pone domande a

giovedì 22 agosto 2013

TROPPO BUONI CON LE DONNE

Il regista Mauro Stroppa
Cinema e arte: tante le declinazioni, le sottigliezze, le possibilità di godimento. Ve n'è una pregevole, preziosa, nutriente, che li eleva all'olimpo delle invenzioni mirabolanti e che, sia detto a chiare lettere, consegna al fortunato possessore di sensibilità intellettuale le chiavi per aprirlo quell'olimpo. Talvolta una pellicola rimanda a temi più astratti e allora ben
venga il cinema quando si fa lussuoso pretesto per ambire a raccontare, a ingenerare un ragionamento, oltre che naturalmente un'emozione.
Il corto di Mauro Stroppa, giovane attore romano

domenica 11 agosto 2013

SPERONE SELVAGGIO

SPERONE SELVAGGIO

Regia: Lee Frost
Genere: western
Anno: 1968
Durata: 85'

Voto: 5,5

Recensione:
B-movie tipicamente grindhouse per il regista Lee Ford, il quale è balzato ai (modesti) onori della cronaca nei decenni scorsi (ha comunque prodotto pellicole anche negli nineties) per una serie di

venerdì 7 giugno 2013

OSSESSIONE

OSSESSIONE
Genere: drammatico
Anno: 1943
Durata: 134'

Voto: 9,5

Recensione:
Come impostare il discorso per questo magnifico capolavoro del Maestro Visconti? Non ci si può limitare a una fredda cronaca, benché magari compendiosa. Come fermare infatti il torrenziale fiume di pensieri, suggestioni ed emozioni che un'Opera tanto vasta e pregna si porta appresso? La sua genialità, la sua pienezza, il suo essere «tanto» sotto tanti punti di vista tracima fuori dalle sponde del cuore di chi vive il cinema veramente come sorgente di vita e non solo mera fonte di intrattenimento.
Incipit battesimale del neorealismo, Ossessione (per cui arrivo in questi giorni alla terza visione) sostanzia il